I benandanti

Azzurrina

Ci troviamo nel castello di Montebello, del comune di Poggio Torriana, esattamente Rimini. Ogni cinque anni in questo castello sembra che cose strane accadono....

I benandanti erano appartenenti al culto pagano-sciamanico, diffuso in Friuli, basato sulla fertilità. I benandanti erano parte di piccole congreghe che lavorano per la protezione di villaggi, raccolto e campi in caso ci fosse qualche maleficio da parte di qualche strega. I benandanti erano coloro che erano nati ancora avvolti nel sacco amniotico. Le madri, dopo il parto, si assicuravano che un pezzo dello stesso sacco amniotico venisse conservato, e usato poi appeso al collo in un sacchettino, come protezione e rimedio benefico. Una volta raggiunta la maggiore età il benandante era in grado durante le notti di uscire dal proprio corpo sotto forma di spirito, ciò che oggi è conosciuto come “viaggio astrale”. Poteva assumere una qualsiasi sembianza il suo spirito, umano, animale o come nube. I benandanti combattevono le influenze negative, qualunque esse fossero. Se si scontravano con streghe o maghi, in caso di vittoria il raccolto sarebbe stato ricco e prosperoso, in caso contrario, un lungo periodo di carestia e raccolto povero attendeva loro ed il popolo. Lavoravano al fianco di tante guaritrici, guarendo le persone da malefici ed incantesimi. Il benandante in caso perdeva il suo amuleto non aveva più alcun potere. Tra il 1575 e il 1675 anche i benandanti erano decretati come eretici, nonostante loro erano contro alla stregoneria e i sabba. Per essere infine evitati dalla condanna cristiana gli stessi dissero che i contadini eseguivano strani riti.  Con l’andare del tempo furono accusati di stregoneria e di avere contatto col demonio. Nonostante le tante prove contro ai benandanti, alcun processo si concluse fino alla fine, ma la loro fama si dissolse immediatamente.  Un potere che avevano era quello del vedere i morti durante il processo ed udire i loro messaggi. Tale potere era lo stesso anche per le donne benandanti, soprattutto durante il periodo mestruale o nel giorno della commemorazione dei defunti.

Anna De Falco

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