Delacroix e le opere che più rappresentano l’evoluzione artistica del pittore verso un uso del colore e della luce che ispirerà gli Impressionisti
Tra i più noti pittori francesi del ’900, Delacroix ha lasciato ai posteri delle opere che sono diventate iconiche e memorabili. Il romantico tra i romantici ha tratteggiato soggetti dai contorni poco definiti con pennellate dinamiche e cariche di colore per dar vita a composizioni epiche e solenni per differenziarsi dalla poetica degli artisti neoclassicisti suoi contemporanei. L’arte di Delacroix e le sue opere hanno ricoperto un ruolo fondamentale per gli impressionisti: ripercorriamo la carriera del pittore francese attraverso cinque delle sue opere più celebri.
Delacroix, le opere che hanno segnato la sua vita
Conosciuto principalmente per aver realizzato dipinti a tema storico di grande respiro come “La Libertà che guida il popolo”, in realtà la produzione di Eugène Delacroix comprende anche opere di ambientazione esotica, medievale e letteraria tanto da aver iniziato illustrando diversi lavori di Shakespeare, Goethe e Scott. Il suo interesse si è rivolto poi verso la storia contemporanea: lo si può considerare il primo pittore che ha dipinto direttamente dalla realtà. Rifacendosi ai canoni tipici del Romanticismo francese che vertevano sull’enfasi dei colori, la ricerca del movimento e dei giochi di luce, l’artista è riuscito a restituire allo spettatore quei sentimenti e quelle sensazioni intese, drammatiche se non tragiche, che lui stesso ha provato in prima persona. Queste esperienze sono rese stendendo il colore con pennellate rapide e accostando i colori puri ai rispettivi complementari. Proprio riproducendo le sue emozioni più autentiche l’artista ha inculcato potenza ai suoi soggetti: “Il massacro di Scio” è nato dalla volontà di raccontare il fallimento di una rivolta greca contro l’impero turco.
EUGÉNE DELACROIX E LA RAPPRESENTAZIONE DELLA REALTÀ STORICA
Delacroix ha ritratto un episodio realmente accaduto interpretandolo in base ai sentimenti che la notizia gli ha suscitato. I romantici, infatti, erano fervidi sostenitori dell’indipendenza della Grecia e Delacroix era uno dei più sensibili e indignati al riguardo, per cui ha deciso di usare la sua arte per denunciare l’avvenimento. Nonostante le critiche avanzate contro l’opera, in essa l’artista ha fatto proprie le novità introdotte da Géricault nel dipinto “La zattera della Medusa”, di cui Eugéne Delacroix ha ricalcato l’impostazione a piramide e il tema. Nella sua opera, inoltre, l’artista francese ha usato una luce molto intensa in cui il contrasto cromatico tra i colori applicati è molto vivido. Il pittore romantico ha saputo miscelare gli aspetti più funesti e drammatici con quelli più teneri e sensuali. Molta attenzione ha riposto anche nei dettagli accuratamente riprodotti insieme all’effetto irrealistico ottenuto dall’unione di staticità e movimento.