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    L’isola di pasqua e i suoi giganti

    Distante migliaia di km dal pezzo di terra più vicino l’isola di pasqua è uno dei posti più ricchi di mistero di tutto il mondo. Come è stata raggiunta dai primi abitanti? Cosa rappresentano le sculture chiamate Moai? Cosa ha portato alla sparizione della civiltà che abito quest’isola?

    Verosimilmente le origini delle popolazioni che abitarono quest’isola vanno ricercate in una serie di naufragi di imbarcazioni alla deriva, che non più possibili da riparare causa mancanza di legname. Una volta toccato questo piccolo fazzoletto di terra in mezzo all’oceano hanno portato queste persone a stabilirsi su quest’isola iniziando cosi la colonizzazione del posto.

    I Moai sono delle enormi statue monolitiche di pietra vulcanica, su tutta l’isola ce ne sono quasi 1000 in diversi stati di completamento e di conservazione.

    Le misure di queste statue vanno dai 90 centimetri fino a toccare gli 11 metri di altezza e il loro peso è calcolabile nell’ordine delle decine di tonnellate. Ma cosa rappresentano queste realizzazioni colossali?

    C’è la teoria secondo il quale l’isola di pasqua sarebbe un punto emerso di Atlantide e i Moai rappresenterebbero i suoi abitanti più importanti.

    Per chi erano?

    Secondo alcuni i Moai potrebbero rappresentare degli extraterrestri che nel passato portarono sull’isola civiltà e progresso. Tutto questo sapere con la scomparsa dei destinatari originari è andato perso insieme a tutte le conoscenze che gli alieni potrebbero aver dato agli abitanti del posto.

    Secondo un’altra teoria queste imponenti realizzazioni potrebbero aver rappresentato una qualche specie  di offerta agli Dei. Dando sembianze umane alla natura, gli abitanti dell’isola volevano attrarre gli Dei dando loro dei “corpi” da occupare con il loro spirito.

    Ultimo ma non per importanza è il mistero della vegetazione praticamente scomparsa dall’isola. L’ipotesi più accreditata è quella del disboscamento fuori controllo per realizzare i rulli che servivano per trasportare i monoliti sul luogo. Durante gli anni, le risorse iniziarono a scarseggiare sempre più portando all’estinzione locale dell’essere umano. Umanità che terminò la sua esistenza sull’isola dopo aver distrutto quello che doveva essere un paradiso terrestre o quasi.

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