Spacex alla conquista di marte 3 di 3

All’international astronautical congress tenutosi ad Adelaide,in Australia,nel 2017,Elon Musk ha aggiornato il suo progetto su Marte. Le sue conoscenze accumulate negli anni e le continue revisioni del progetto lo hanno reso più realistico ed economicamente sostenibile. D’altra parte invia regolarmente sateliti in orbita,rifornisce la stazione spaziale internazionale ,ed è riuscito a rendere riutilizzabili le parti più costose dei suoi razzi,riducendo le spese che sono tra le più onerose del settore. Il piano di base è rimasto simile,ma ad esempio è previsto l’utilizzo di un razzo e di una navetta di dimensioni minori,al fine di utilizzarli anche per altri scopi,come viaggi verso la Luna e la creazione di una rete di trasporti terrestre rivoluzionaria.

Un modello di navetta unica per tutto. Ad esempio,un viaggio di 11 mila chilometri sulla Terra potrebbe essere effettuato in soli 39 minuti,a una velocità di crociera di 27 mila chilometri orari! Il costo del biglietto sarebbe l’equivalente di un biglietto aereo di un volo transoceanico,sostiene Musk. Il razzo porterebbe in orbita l’astronave che poi proseguirebbe il suo viaggio intorno alla Terra e rientrerebbe automaticamente nei pressi della destinazione di arrivo. Tutto questo contribuirebbe a ridurre di molto i costi di gestione ,rendendo più praticabili le missioni di lunga durata. L’ultima versione del razzo,denominato BFR,ha un’altezza ridotta a 106 metri,rispetto a 122 di partenza,e un diametro di 9 metri;esso sostituirà a breve il Falcon 9 ,il Falcon Heavy e la capsula Dragon. I propulsori Raptor BFR sono in grado di fornire una Potenza tale da mandare in orbita un peso di 5 mila tonnellate con un centinaio di persone a bordo. Il veicolo spaziale sarebbe dotato di 40 cabine;in ognuna sono previsti alloggi per due-tre persone. Ci sarebbero spazi ricreativi e una zona schermata in cui rifugiarsi in caso di brillamenti solari o livelli di raggi cosmici troppo intensi.

Il piano di volo sarebbe organizzato cosi:il BFR porta in orbita la navetta con i passeggeri,torna sulla Terra per ripartire poi con un enorme serbatoio e il carico di carburante ;una volta in orbita il serbatoio si collega alla navetta e la rifornisce. A questo punto può iniziare il viaggio verso il pianeta rosso. Una volta arrivato a destinazione dovrebbe compiere un atterraggio controllato sulla superficie. Le risorse del pianeta saranno impiegate per produrre metano per il viaggio di ritorno;grazie alla debole forza di gravità marziana non ci sarà bisogno di un enorme slancio come avviene invece sulla Terra. La prima base su Marte sarà costruita da un gruppo di coloni,poco più di una decina inizialmente,e le astronavi trasferiranno in loco il materiale che servirà per costruire e avviare il primo distaccamento operativo. Due test potrebbero già essere effettuati nel 2022,senza equipaggio. Questa missione farà da apripista per le succesive,servirà a confermare la presenza di risorse idriche,individuare i potenziali pericoli e iniziare a collocare gli impianti che verranno assemblati per produrre energia. Due anni più tardi quattro astronavi,di cui due con equipaggio,dovrebbero raggiungere il pianeta rosso e gettare le fondamenta per dare il via all’espansione e produzione di carburante. Pian piano si verrà a creare un vero e proprio habitat. Verranno costruite serre e copule trasparenti per colture vegetali e sarà prodotto fertilizzante. Musk ha anche in programma una base sulla Luna che vorrebbe chiamare Moon Base Alpha,con lo scopo di rendere più semplici i lanci verso Marte. Il piano è funzionale,ma mancano alcuni dettagli che potrebbero alterare o ritardare il programma di Musk. Il progetto è concretto e la sua esperienza è comunque una garanzia. Di certo c’è molto lavoro da fare,magari i tempi si allungherranno un po’. Parti di BFR,il gigantesco serbatoio per il carburante e i motori Raptor sono stati già sperimentati con ottimi risultati. SpaceX per il prossimo anno ha programmato un gran numero di lanci spaziali. I propositi ci sono tutti,e tra meno di 10 anni qualche umano potrebbe calpestare la terra di Marte e iniziare una nuova vita e dare l’inizio di una nuova era del genere umano.

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