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    Stonehenge, una storia infinita

    Stonehenge, da migliaia di anni è sinonimo di mistero, di mistico, la costruzione di monoliti nella campagna circostante la cittadina di Amesbury.

    Eretto presumibilmente fra i 3100 e il 1600 a.C. è il più famoso cromlech conosciuto, ovvero una costruzione circolare di enormi pietre in verticale chiamate megaliti.

    Secondo alcuni studiosi l’allineamento delle pietre potrebbe rappresentare un antico osservatorio astronomico con dei punti nevralgici in corrispondenza dei punti di solstizio ed equinozio. Ma il mistero sulla sua costruzione resta ancora.

    Stonehenge va al passo con la leggenda di re Artù che racconta il suo spostamento dall’ Irlanda per volere del mago Merlino dopo che questo fu eretto da delle popolazioni di giganti con delle pietre portate dal continente africano, ma questa è appunto una leggenda. Nella realtà si tende a considerare come luogo di provenienza delle pietre una collina distante 30km dal sito di Stonehenge.

    La complessità nello spostare pietre cosi pesanti e voluminose non è impresa facile neanche con gli attuali mezzi, sicuramente vennero coinvolte migliaia di persone, che con innumerevoli sforzi e con l’ingegno riuscirono in qualche modo a trasportare e a mettere in posizione le pietre.

    Secondo un’altra teoria, il rinvenimento di resti umani ed altre caratteristiche del terreno e della costruzione fa ritenere che il luogo fosse un qualche tipo di cimitero o un luogo di culto, sia pagano che religioso, meno plausibile che fosse una specie di altare sacrificale per un qualche tipo di divinità.

    Dagli inizi del 1800 fino alla metà inoltrata del 1900 il sito ha ricevuto molte modifiche per la sua conservazione nel tempo, e poche pietre purtroppo sono nella stessa esatta posizione di quasi 5000 anni fa, molto probabilmente il mistero sulle origini di Stonehenge resterà sconosciuto e forse la stessa posizione delle pietre rispetto alla volta celeste è frutto di una mera casualità.

     

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